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| LA TRASUTA | |
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Dallo scorso mese di Gennaio alunni di prima seconda e terza media, ragazzi diversamente abili, personale docente e non docente, esperti in varie materie sono stati i protagonisti di un laboratorio teatrale che ha avuto il suo momento finale lo scorso 25 maggio con la rappresentazione scenica della commedia “La Trasuta” presso il Teatro Comunale T. Traetta. E’ stata una bella esperienza di vera e propria integrazione. Tutta gente che ha creduto in questo progetto, che ha avuto il coraggio di mettersi in gioco collaborando fino al momento finale, vivendo una emozione diversa dall’essere semplice spettatore: tutti con un comune intento quello di essere protagonisti insieme e senza diversità. La “scommessa” è stata quella di utilizzare il linguaggio teatrale come modalità per sviluppare e rafforzare la cultura della “diversa abilità”, con il coinvolgimento di varie componenti sociali attente e sensibili con il comune obiettivo di lavorare intorno al possibile miglioramento della qualità di vita. Il progetto è stato pensato nell’ambito della corrente programmazione scolastica della scuola “de Renzio” e come naturale prosecuzione di un percorso che viene portato avanti da diversi anni nell’ambito del lavoro di integrazione scolastica. Il teatro ed il suo percorso propedeutico da intendere anche come stimolo della capacità di esprimersi e di comunicare a livello gestuale e verbale, come una piacevole esperienza di gioco e dove si sono trasformate esperienze di disagio in linguaggio scenico e visionario. Un lavoro pensato con l'intento di aiutare chi esprime diverse abilità ad essere "incluso" a pieno titolo nella realtà di una società che sempre più ha bisogno della diversità per conoscere se stessa e per autorealizzarsi pienamente. Lo spettacolo finale, al termine del percorso laboratoriale, è consistito in una piacevole rappresentazione scenica che ha visto protagonisti soprattutto i ragazzi nel magnifico scenario del Tommaso Traetta. Ripercorrendo i presupposti e i fondamenti essenziali dell’animazione teatrale, il lavoro ha valorizzato l’unicità e la particolarità dei protagonisti, favorendone la spontaneità e l’integrazione. Il teatro ha offerto percorsi attenti alla conquista personale dello spazio, della relazione con l’altro, dell’incontro, dell’invenzione e della mimesi, oltre, naturalmente, a momenti ludico - aggregativi. Per migliorare determinate abilità (cognitive, comportamentali, psicosociali) degli alunni coinvolti nell’attività teatrale ci si è avvalso di un ulteriore supporto terapeutico: la pet-therapy, con lo scopo di integrare, rafforzare e coadiuvare la teatro-terapia. Il progetto ha voluto dunque affrontare queste tematiche e catturare l’attenzione di educatori, insegnanti, genitori, per proporsi come strumento di autonomia e di riscoperta attraverso l’incontro con una realtà di svantaggio trasformandola in valore e ponendosi obiettivi che si situano a livello psicologico, educativo e di autorealizzazione. Referente del progetto è stata la prof.ssa Carla Di Gioia che si è avvalsa dell’aiuto della Prof.ssa Rosa Guida e Carolina Orofino per la regia, delle Proff. Angela Baccelliere e Annamaria Saracino (scenografia), della Prof.ssa Angelapina Minenna (musiche) e del Prof. Michele Savino (realizzazione grafica al computer e foto reporter). I ragazzi che hanno preso parte al progetto sono stati:
Una
menzione particolare al cane Tobia un docile animale, protagonista
durante il laboratorio e sulla scena al momento della
rappresentazione finale.
La Dott.ssa Alberta Ostillio ha curato la parte relativa alla PET-THERAPY. Lo staff operativo composto da Nuccio Abbadessa, Cosimo Calvone, Concetta Parisi, Filippo Viticci, Lucia Mugolo, prof.ssa Nella Di Gioia, Cecilia Lisi e Angela Allegretti hanno attivamente collaborato per la realizzazione dei costumi, della grafica, dell’allestimento scenico, del trucco e delle acconciature. Un particolare ringraziamento va all’Amministrazione Comunale ed in particolare al Sindaco Dott. Raffaele Valla ed all’Assessore alla cultura e alla P.I. Prof. Antonio Giammarelli che hanno creduto nella realizzazione di questo progetto nell’ambito degli interventi programmati a sostegno della formazione scolastica. Al Dirigente scolastico
Prof. Giuseppe Quatela il riconoscimento di un impegno ed
incoraggiamento costante non solo per questo progetto ma anche per il
suo primo anno alla guida della scuola "A. de Renzio". L’augurio è che questo momento di studio e di festa, ingredienti fondamentali per la crescita e il progresso di una Comunità, costituisca la base per il raggiungimento di obiettivi concreti nel percorso dell’integrazione scolastica.
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