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Per essere cittadini del mondo. Un incontro con l’Altro: i Curdi. Come “vivere la storia”attraverso una esperienza di interculturalità | |
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Occasionali, pur nella loro pluralità, sono i momenti di incontro fra uomini di diversa patria; tratti somatici e linguaggi differenti si frammistano nella nostra quotidianità e, nella consapevole estemporaneità dell’approccio, ci si rende poco conto della presenza dell’Altro. Se si vuole perciò comprendere più a fondo le motivazioni del suo essere accanto a noi, si deve promuovere l’incontro dialogato in cui la comunicazione esperenziale si faccia “parola” di vita, di storie, di emozioni soggettive. Incontrare uomini e donne che, migranti volontari o no, nel nostro Paese studiano, lavorano, si realizzano come Persone, diviene così vissuta pagina di storia, studio alternativo “al testo stampato”, opportunità di conoscenza, motore di ricerca. Nella nostra scuola due fogli affissi sulle porte delle aule delle 3^ classi “hanno avviato” gli alunni alla comprensione di ciò che sarebbe accaduto venerdì 30 novembre. L’uno rappresentava una carta tematica, il Kurdistan smembrato, l’altro conteneva pensieri di Giovanni De Mauro sulla globalizzazione e la migrazione. Gli alunni, volenti o nolenti, dovevano guardarli, leggerli, farli propri, spontaneamente portati a chiedersi: i Curdi, chi sono? Perché queste locandine? La risposta è stata data a tutti quando nel teatro Tommaso Traetta cinque giovani curde sono state le protagoniste di un incontro a 360 gradi che ha spaziato – attraverso il dialogo – su temi profondi, tradizioni regionali, storie locali, storie universali, flash back emozionali. Presentate dal professor Vincenzo Robles, docente ordinario dell’Università degli Studi di Foggia presso cui le stesse si sono laureate, “ospitate” dal dirigente scolastico professor Filippo Rucci e dagli assessori comunali Francesco Ricci e Rosanna Perillo, le neodottoresse hanno illustrasto un DVD da loro creato sulla propria patria ed hanno ascoltato con vivo interesse la relazione – affatto cattedratica – dell’on. sen. Giovanni Procacci su “Prospettive di dialogo fra culture diverse”. La “giornata didattica” ha visto la presenza di numerose personalità del mondo della cultura, giornalisti della stampa locale e regionale, gli alunni di tutte le classi terze della scuola, rappresentanti dell’associazione Eughenia che hanno offerto piccoli doni creati dai ragazzi a loro affidati per un recupero globale della loro Persona. Per manifestare ancora di più la positività dell’incontro, cinque alunni della nostra scuola, vestiti con abiti d’epoca, gentilmente prestati dall’Associazione della Battaglia, hanno donato alle ospiti prodotti della nostra terra e testi creati dagli allievi di tutta la scuola in occasione di altri progetti educativi e didattici. Poesie, pensieri e canti corali legati tutti da un filo conduttore, il tema della pace, della libertà, della indipendenza hanno corredato vivacemente, ma compostamente questa Pagina di storia i cui fogli affissi sulle porte delle aule ora scompariranno per dar luogo a nuove “curiosità”, a nuove “ricerche”, a nuove esperienze formative.
Titty Abbatantuono
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