Anche quest’anno la
nostra scuola, rappresentata dalla classe 2^ D, ha partecipato al
Meeting nazionale delle Scuole “Cittadinanza e Costituzione”,
svoltosi a Perugia nei giorni 14 – 16 maggio 2010.
Le settimane prima della
partenza sono state intense; abbiamo letto, analizzato, discusso
alcuni articoli della Costituzione e della Carta dei diritti
fondamentali dell’U.E.
La ricerca, lo studio e la
discussione sono stati effettuati in gruppo; ognuno ha poi realizzato
cartelloni che avessero come tema i principi che ci riguardavano più
da vicino, come il diritto al gioco, alla famiglia, all’uguaglianza,
alla libertà di pensiero, alla collaborazione, alla solidarietà:
tutti valori che sarebbero stati oggetto di attività e laboratori a
Perugia.
I laboratori, a cui
abbiamo partecipato, nonostante variazioni sul programma dovute alle
avverse condizioni atmosferiche, sono stati uno strumento per
riflettere insieme sui valori che poniamo al centro della nostra
vita, della nostra scuola e della nostra società; ciò al fine di
elaborare idee, proposte, impegni e comportamenti per costruire una
vita, una scuola e un mondo migliori.
Questa intensa e
coinvolgente esperienza si è conclusa con la Marcia della Pace, il
cui slogan, quest’anno, è stato
“Abbiamo
bisogno di un’altra cultura”, cultura
della pace, della non violenza, dei
diritti umani.
In un fiume di colori, di
striscioni, di bandiere, di grandi e piccoli, di etnie e religioni
diverse, abbiamo “respirato” aria di incontro, accoglienza,
dialogo, condivisione, solidarietà.
Ci siamo sentiti
protagonisti di una grande azione di pace, cittadini attivi, futuri
costruttori di un mondo più giusto, più pacifico e solidale. Siamo
rimasti estasiati nel vedere tanta gente sfidare le intemperie e
tante ore di viaggio per sentirsi partecipi e gridare a tutti “Pace”,
parola tanto decantata, ma ogni giorno minata da pregiudizi,
intolleranza, ingiustizia e discriminazione.
Non è facile orientare
alla pace le giovani generazioni in una società come la nostra che
esalta la competizione e il successo materiale, il consumismo e
l’individualismo; una società in cui un uomo vale per quello che
possiede, una società che parla di democrazia e di uguaglianza ma
che troppo spesso tollera la violenza e la sopraffazione del più
forte. Solo la scuola e la famiglia possono adempiere a questo
compito perché un’educazione alla pace non si realizza per mezzo
delle parole, ma attraverso modelli e comportamenti che favoriscano
la formazione di personalità in cui collaborazione e dialogo
prevalgano su competizione e prevaricazione.
Per questo siamo
veramente grati e ringraziamo il Sindaco, dott. Raffaele Valla, e
l'Assessore per la Cultura e la Pubblica Istruzione, prof. Antonio
Giammarelli, per aver reso possibile una esperienza tanto importante
vissuta da noi alunni con intensa partecipazione, grande emozione e
il cui ricordo ci accompagnerà certamente per tutta la vita.
Gli alunni
della 2^ D
Bitonto, lì
16/05/2010
Il
Dirigente
scolastico
Prof.
Giuseppe Quatela